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Lotta al Degrado

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Marcello Mottola

Registrato: 07/11/09 14:03 Messaggi: 69 Residenza: Napoli
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Inviato: Sab Gen 09, 2010 12:58 pm Oggetto: Muri imbrattati. Il grand tour del degrado |
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[black]La mappa dal centro storico a Chiaia Task force del Comune: raffica di multe
Muri imbrattati, monumenti vandalizzati, strade sporche. A Napoli la nuova emergenza si chiama decoro urbano: a provocarla è un esercito di ignoti che si muove nelle ore notturne, lontano dagli occhi indiscreti.
I risultati sono impietosi: centinaia di scritte - romantiche, minatorie, sportive, a sfondo politico - campeggiano un po’ ovunque, da una parte all’altra della città; stesso discorso vale per i manifesti fuorilegge che vengono affissi con disinvoltura da associazioni, esponenti politici, movimenti di disoccupati organizzati sfregiando statue, edifici d’epoca e persino sedi di enti istituzionali. Ecco qualche esempio. È soprattutto il centro storico a soffocare per l’enorme quantità di raid non autorizzati. Nel cuore antico della città, che abbraccia piazze e strade comprese tra il Museo archeologico nazionale e la Stazione centrale, gli edifici sono tappezzati di cartelli, volantini e pubblicità illegali. Bersaglio preferito dell’attacchinaggio violento e delle scritte fuorilegge, che raggiungono l’apice proprio nelle zone turistiche e con la più alta concentrazione di beni del patrimonio storico, sono gli edifici d’epoca come il basamento monumentale di Palazzo Carafa della Spina e Palazzo Pinelli, ma anche le chiese antiche tra cui la basilica di San Lorenzo Maggiore e la chiesa di Sant’Angelo al Nilo. Tra i vicoli quasi nessun manifesto è autorizzato dal Comune di Napoli e abbondano fotocopie con annunci di alloggi per studenti, manifesti sindacali e locandine di feste universitarie, in particolare nei pressi degli Atenei e in via Mezzocannone. Il fenomeno non risparmia altri quartieri del capoluogo partenopeo - come Vomero, Fuorigrotta e Chiaia, dove la pubblicità illegale compare su pali della luce, semafori e zone cantierizzate; stesso discorso vale per il Centro Direzionale dove l’abusivismo è elettorale: decine di manifesti delle scorse Provinciali non sono ancora stati rimossi e a breve saranno probabilmente ricoperti dagli slogan dei candidati alle Regionali. L’esempio di via Tasso, poi, è eclatante: il muro panoramico all’altezza del largo Madre Teresa di Calcutta era stato imbrattato da un writer esibizionista per una dedica all’ex fidanzata; nei giorni scorsi la scritta è stata finalmente cancellata ma dopo poche ore è ricomparsa, stavolta con tono di sfida: «Non mi arrendo» avverte infatti l’ignoto provocatore. Il problema è serio, tant’è che nel centro storico è sorto un decalogo civile che ha come primo obiettivo «impedire l’affissione selvaggia». L’iniziativa è frutto dell’impegno del «Consorzio Napoli Centro Antico», un’associazione promossa da Edgar Colonnese per sensibilizzare le coscienze a cui hanno aderito molti commercianti e residenti. Il «Comitato Portosalvo», guidato da Antonio Pariante, si è invece spesso reso protagonista di azioni simboliche per rimuovere le affissioni abusive. Il Comune è corso ai ripari istituendo un’apposita task force: il comandante della polizia municipale Luigi Sementa, d’intesa con l’assessore al Decoro urbano Diego Guida, ha infatti creato una squadra ambientale, composta da circa 30 agenti, che finora ha elevato una raffica di contravvenzioni per complessivi 80mila euro. In parallelo Palazzo San Giacomo sta investendo risorse per ripulire statue e monumenti come, ad esempio, l’Arco di trionfo a Castelnuovo e la lapide per i caduti delle Quattro Giornate di Napoli alla Masseria Pagliarone. Ma la strada per vincere la battaglia contro l’inciviltà è ancora lunga.
(di Gerardo Ausiello / Melina Chiapparino - Il Mattino 08/01/2010)[/black] _________________ Marcello Mottola |
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-N@po-
Registrato: 12/10/09 14:13 Messaggi: 96 Residenza: Napoli
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Inviato: Dom Gen 10, 2010 3:02 pm Oggetto: |
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Proprio ieri sono stato nel centro storico di Napoli. La situazione peggiora sempre di più, mese dopo mese. Usciti dalla celebre pizzeria"Di Matteo", ci siamo incamminati verso Piazza San Domenico Maggiore. Le tags sono presenti ovunque, non c'è muro che sopravvive alla furia di questi barbari. A via Mezzocannone, strada in cui ha sede la maggior parte degli edifici universitari della città, la situazione, forse, è anche peggio.Sui palazzi storici compaiono, oltre alle solite tags, anche numerose scritte politiche. Il peggio del peggio(non c'è limite al degrado)l'ho riscontrato, però, a Largo San Giovanni Maggiore. Palazzo Giusso, sede dell'Università Orientale di Napoli, è un inno al degrado, così come il muro esterno della Chiesa di San Giovanni Maggiore, che versa in condizioni inaccettabili:a quasi 4-5metri di altezza dal suolo campeggia la scritta ZEAL... ,formato gigante realizzata con vernice nera. Le tags di questo demente la si può rinvenire un po'ovunque in città(soprattutto al Vomero).
Napoli non può tollerare tutto ciò! La sanzione pecuniaria prevista per chi imbratta i muri della città o vandalizza i monumenti varia da 200 a 500 euro...cifre ridicole! La norma è contenuta nell’ordinanza numero 483 varata lo scorso 6 maggio dal sindaco Rosa Russo Iervolino. _________________ La lotta al degrado è appena iniziata |
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uplift
Registrato: 27/11/09 21:27 Messaggi: 29 Residenza: Ferrara
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Inviato: Sab Gen 16, 2010 11:39 am Oggetto: |
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| Come si fa a beccarli questi schifidi esseri, agiscono per lo più di notte, stando ben attenti a non essere visti....o si fanno delle ronde notturne in ogni via (idea difficilmente realizzabile) o installare milioni di telecamere, per preservare ALMENO i centri storici delle nostre città, almeno le zone STORICHE! |
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-N@po-
Registrato: 12/10/09 14:13 Messaggi: 96 Residenza: Napoli
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Inviato: Sab Gen 16, 2010 2:02 pm Oggetto: |
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| uplift ha scritto: | | Come si fa a beccarli questi schifidi esseri, agiscono per lo più di notte, stando ben attenti a non essere visti....o si fanno delle ronde notturne in ogni via (idea difficilmente realizzabile) o installare milioni di telecamere, per preservare ALMENO i centri storici delle nostre città, almeno le zone STORICHE! |
Altro che ronde contro gli immigrati, sarebbero più utili le ronde anti-degrado. Installando telecamere in punti strategici della città si potrebbero beccare in flagrante molti writers. Secondo me, non si è ancora preso coscienza della reale portata di questo fenomeno. Le amministrazione, invece, di sprecare soldi per eventi e manifestazioni inutili dovrebbero concentrarli dove realmente servono. _________________ La lotta al degrado è appena iniziata |
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